Extra

Nel tentativo di costruire il mio progetto artistico, ho ritenuto fondamentale scardinare l’idea che l’efficacia di un’azione musicale dipenda esclusivamente dal risultato tecnico o dalla fedeltà a un modello preesistente.
La società contemporanea, spesso prigioniera di logiche capitalistiche, tende a valorizzare l’“etichetta” professionale o il prodotto finito, trascurando il valore intrinseco del
processo e dell’intenzione che informa il gesto artistico. In ambito musicale, questo si traduce spesso in una competizione sterile volta all’imitazione perfetta, un paradigma che limita la capacità di ascolto e chiude le porte all’alterità.
La mia ricerca si colloca in una prospettiva opposta: l’azione musicale è qui intesa come una pratica volta a valorizzare la diversità come risorsa e la soggettività come elemento generativo. In questo senso, sposo la visione di Christopher Small: il Musicking trasforma la musica da “oggetto” statico a “processo” relazionale. La qualità di un musicista non risiede dunque nella capacità di replicare un canone, ma nella facoltà di assimilare e trasformare i materiali incontrati attraverso il filtro della
propria esperienza unica.
Per questo motivo ho ritenuto fondamentale condividere in questo spazio qualche importante tassello, persona e realtà presenti nella mia vita che contribuiscono senza dubbio in maniera profonda allo sviluppo del mio pensiero umano e musicale.

Bicicletta

La bicicletta per me è un simbolo di rispetto e cura del proprio spazio e del proprio tempo. Amo muovermi in bici nella mia città e cerco di usarla il più possibile.
Ridurre l’inquinamento, dare più respiro alle persone, rimanere in contatto con lo spazio, dare voce ai piccoli suoni della città e prendersi il proprio tempo tra le strade e tra i piccoli spot della città.
Nella mia città ci sono alcune realtà importanti che curano il loro spazio per creare più sorrisi.
Alcune sensibilizzano riguardo all’attenzione stradale, altre trovano strade differenti e altre ancora le creano.

Circo

Il corpo per me è sempre stato parte delle mie scelte quotidiane e della mia personalità. Non sono
mai riuscito a usarlo come un semplice involucro. Mi è sempre piaciuto curarlo e coltivarlo nelle
mie possibilità rendendolo parte del mio studio intellettuale ed emotivo. Per questo il movimento e
lo sport hanno sempre fatto parte della mia quotidianità anche in maniera giocosa facendomi
scoprire mondi non per tutti usuali.
Da anni mi dedico alle performance circensi legate al le scuole del Noveau Cirque che cercano di
portare il corpo dentro una visione emotiva e artistica e non meramente fisica. Una pratica che ha
nutrito anche la mia ricerca musicale.
Ci sono alcune scuole nella mia città che con coraggio propongono qualcosa di diverso perchè a
volte, siamo troppo immersi nelle nostre cose, e abbiamo bisogno di sognare.